Case study / 02

Ferrari Trento · Winery & Process Engineering

Espandere la cantina facendo lavorare insieme nuovi impianti e asset esistenti.

Uno studio di capacità, layout e sequenza di cantiere per una nuova cantina interrata, progettata per integrare serbatoi nuovi e recuperati insieme a utilities, sanificazione e sicurezza.

Capacità target
17.174 hl
Serbatoi riutilizzati
37
Nuovi serbatoi
33
Programma preliminare
52 settimane

Il punto di partenza

Leggere il sistema prima di intervenire.

Contesto

Il nuovo spazio era disponibile al grezzo, con illuminazione e ventilazione già predisposte ma privo di pavimentazione e utilities di processo. La richiesta era trasformarlo in una cantina operativa ad alta densità, riutilizzando il maggior numero possibile di serbatoi provenienti da un'altra area.

Dalla criticità al concept

Tre livelli, una sola visione di progetto.

01

La sfida

Massimizzare la capacità senza compromettere corridoi e manovre, creare superfici igieniche e drenaggi efficaci, distribuire caldo e freddo, gestire la CO₂ e trasferire gli asset esistenti in una sequenza compatibile con la produzione.

02

L'analisi

Lo studio ha combinato rilievo dell'area, bilancio di capacità, verifica dimensionale dei serbatoi, ottimizzazione del layout, fabbisogni termici e idraulici e logistica di montaggio. La sequenza è stata impostata per mantenere liberi i percorsi d'installazione durante l'ingresso progressivo dei serbatoi.

03

La soluzione

Il concept prevede pavimentazione resistente agli agenti chimici con pendenze e canaline inox, distribuzione di acqua calda e fredda, aspirazione CO₂ puntuale e ambientale a quota bassa, integrazione di serbatoi nuovi e recuperati, sistemi CIP, scambio termico, filtrazione, automazione sinottica e aree enologiche dedicate.

Perimetro di lavoro

Le attività coordinate nello studio.

  1. 01

    Studio della capacità e dei fabbisogni di stoccaggio

  2. 02

    Layout ad alta densità e verifica delle manovre

  3. 03

    Progetto preliminare di pavimenti e drenaggi

  4. 04

    Dimensionamento e distribuzione delle utilities

  5. 05

    Analisi di sicurezza per l'estrazione della CO₂

  6. 06

    Piano di trasferimento dei serbatoi esistenti

  7. 07

    Integrazione di ausiliari, automazione e cronoprogramma

Sequenza progettuale

Un percorso leggibile, fase per fase.

  1. 01

    Preparazione area

    Pavimentazione, pendenze, canaline e predisposizioni civili.

  2. 02

    Utilities e CO₂

    Distribuzione termica, reti di processo e aspirazione di sicurezza.

  3. 03

    Prima installazione

    Ingresso dei nuovi serbatoi mantenendo disponibili i corridoi di manovra.

  4. 04

    Trasferimento asset

    Recupero progressivo dei serbatoi esistenti e completamento del layout.

  5. 05

    Ausiliari e automazione

    Collegamenti elettrici, CIP, filtrazione e supervisione sinottica.

  6. 06

    Test e avviamento

    Fase prevista per la verifica funzionale dell'intero reparto.

Risultato progettuale

Una base di progetto coordinata che rende compatibili capacità, layout, utilities e sequenza di installazione, riducendo le interferenze tra opere civili, impianti e movimentazione dei serbatoi.

Capacità e tempi sono dati di progetto preliminare. I materiali disponibili non contengono dati as-built o risultati operativi post-avviamento.

Benefici attesi / target
  • Capacità di progetto pari a 17.174 hl
  • Riuso di 37 serbatoi esistenti insieme ai nuovi asset
  • Migliore igiene tramite superfici e drenaggi coordinati
  • Controllo termico più strutturato e maggiore sicurezza CO₂
  • Installazione per fasi con minori interferenze operative

Confronto tecnico iniziale

Hai una sfida tecnica simile?

Devi ampliare la capacità senza fermare la cantina? Disegniamo layout, utilities e sequenza di realizzazione.